Affan, un bambino di dieci anni, è morto dopo essere stato attaccato da un grande coccodrillo mentre nuotava con alcuni amici nel fiume Inggoi, nella provincia indonesiana di North Maluku.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di martedì scorso, 16 dicembre, e ha scosso profondamente la comunità locale. Nonostante l’allarme lanciato immediatamente dai coetanei, per il bambino non c’è stato nulla da fare.
Le autorità locali hanno confermato che l’area è nota per la presenza di coccodrilli e che negli ultimi anni gli avvistamenti sono diventati sempre più frequenti.
L’attacco nel fiume Inggoi
Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, Affan si trovava nel fiume Inggoi insieme ad alcuni amici per rinfrescarsi dal caldo. Durante il bagno, un grosso coccodrillo è emerso dall’acqua e ha aggredito il bambino, afferrandolo al torso e trascinandolo sotto la superficie del fiume.
I due amici che erano con lui sono riusciti a fuggire, uscendo dall’acqua in preda al panico. I ragazzi sono corsi immediatamente verso il villaggio per chiedere aiuto e avvisare le autorità, ma quando i soccorsi sono stati allertati, l’attacco si era già concluso in modo fatale.
Affan è morto a seguito delle gravi ferite riportate.
Le immagini e il panico tra i residenti
Secondo quanto riferito dalle autorità, alcuni residenti hanno assistito alla scena dalle rive del fiume. Un filmato dell’accaduto, che non è stato diffuso, mostrerebbe il coccodrillo mentre tiene il corpo del bambino tra le fauci davanti a persone visibilmente sconvolte.
Nelle immagini, l’animale si immergerebbe ripetutamente sott’acqua nel tentativo di trascinare la vittima più in profondità. La scena ha provocato paura e sgomento nella popolazione locale.
Un’area già nota per la presenza di coccodrilli
Hendra Gunawan, capo della polizia di South Halmahera, ha confermato che la zona è considerata ad alto rischio. “I coccodrilli compaiono ancora spesso in quella zona. La gente del posto dice che si tratta di coccodrilli di palude”.
Secondo le autorità, il fiume Inggoi e le aree circostanti sono habitat naturali di diverse specie di coccodrilli, che negli ultimi anni si sarebbero avvicinate sempre più ai centri abitati.
Le ricerche e il ritrovamento del corpo
Subito dopo l’attacco è stata organizzata una vasta operazione di ricerca. Una squadra congiunta composta da polizia, militari e volontari del soccorso ha iniziato a perlustrarre le acque del fiume, operando con estrema cautela per il timore di ulteriori attacchi.
Le ricerche sono proseguite per tutta la notte e fino alle prime ore di giovedì 18 dicembre. In mattinata, il coccodrillo è riemerso nei pressi di un molo situato al centro del villaggio.
Numerosi residenti si sono radunati lungo le rive mentre i soccorritori cercavano di allontanare l’animale dall’area. A poca distanza, il corpo senza vita di Affan è stato recuperato e caricato su un’imbarcazione.
Successivamente, la salma è stata riconsegnata alla famiglia del bambino.
La conferma della fine delle operazioni
Iwan Ramdani, responsabile dell’ufficio di ricerca e soccorso di Ternate, ha confermato la conclusione delle operazioni.
“La ricerca è stata effettuata utilizzando gommoni Basarnas e imbarcazioni della comunità, oltre a barche da pesca, setacciando la costa lungo il fiume Inggoi fino alla superficie del mare”.
“Con la morte della vittima e la consegna del corpo alla famiglia, l’operazione di ricerca e soccorso è conclusa e chiusa. Tutti gli elementi coinvolti sono rientrati nelle rispettive unità”.

La diffusione dei coccodrilli in Indonesia
L’Indonesia ospita 14 diverse specie di coccodrilli, tra cui una vasta popolazione di coccodrilli marini ed estuarini, considerati tra i più grandi e aggressivi al mondo. Il clima tropicale dell’arcipelago favorisce la loro proliferazione.
Secondo i conservazionisti, negli ultimi anni questi animali si sarebbero spinti sempre più verso l’entroterra, avvicinandosi ai villaggi.
Le cause dell’aumento degli attacchi
Gli esperti indicano diversi fattori alla base dell’aumento degli attacchi. La pesca eccessiva avrebbe ridotto le fonti di cibo naturali dei coccodrilli, spingendoli a cercare nuove aree di caccia.
Anche la perdita di habitat, legata allo sviluppo delle zone costiere trasformate in terreni agricoli, contribuirebbe a modificare i comportamenti degli animali.
Un ulteriore elemento è rappresentato dall’estrazione intensiva di stagno, che ha portato molte comunità a espandersi all’interno di aree un tempo occupate dalla fauna selvatica.
In molte zone rurali dell’Indonesia, la popolazione continua a utilizzare i fiumi per lavarsi e pescare in modo tradizionale. Questa combinazione di fattori ha portato a un aumento degli attacchi di coccodrilli, spesso con esiti tragici.
Lo sapevi che…
- L’Indonesia è uno dei Paesi con il maggior numero di specie di coccodrilli al mondo.
- I coccodrilli estuarini possono superare i sei metri di lunghezza.
- La convivenza tra comunità rurali e fauna selvatica è una delle principali sfide ambientali dell’arcipelago.
FAQ
Dove è avvenuto l’attacco?
Nel fiume Inggoi, nella provincia di North Maluku, in Indonesia.
Quanti anni aveva il bambino?
Dieci anni.
L’area era considerata pericolosa?
Sì, secondo la polizia locale è una zona nota per la presenza di coccodrilli.
Quanto sono durate le ricerche?
Dalla sera di martedì fino alla mattina di giovedì 18 dicembre.
Perché gli attacchi di coccodrilli stanno aumentando?
Per la perdita di habitat, la riduzione delle fonti di cibo e l’espansione umana nelle aree naturali.
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