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Le Leonidi 2026 raggiungono il massimo nella notte tra il 17 e il 18 novembre. Secondo il calendario dell’International Meteor Organization, il picco cade il 17 novembre alle 23:45 del tempo universale, cioè alle 00:45 del 18 novembre in Italia. In condizioni ideali il tasso orario zenitale è di circa 15 meteore l’ora. Lo sciame è attivo dal 6 al 30 novembre e quest’anno la Luna non dovrebbe disturbare l’osservazione vicino al massimo.
In questo articolo
Quando si vedono le Leonidi nel 2026?
Il periodo di attività va dal 6 al 30 novembre. La notte da segnare è quella tra martedì 17 e mercoledì 18 novembre.
Le stime sull’ora del massimo non coincidono del tutto:
- l’IMO colloca il massimo regolare il 17 novembre alle 23:45 UT;
- il modello di Maslov, citato nello stesso calendario, lo anticipa alle 16 UT del 17 novembre;
- l’ American Meteor Society lo colloca nella notte tra il 16 e il 17.
Chi osserva dall’Italia, quindi, fa bene a tenere d’occhio entrambe le notti, con particolare attenzione a quella tra il 17 e il 18.
A che ora guardare il cielo
Le meteore sembrano partire da un punto preciso del cielo, il radiante, che per le Leonidi si trova nella costellazione del Leone. Secondo 3BMeteo, il primo quarto di Luna disturba le prime ore della notte, mentre le condizioni migliorano dopo il tramonto lunare e soprattutto prima dell’alba.
L’IMO, nell’introduzione del calendario 2026, inserisce le Leonidi tra gli sciami il cui massimo non sarà disturbato dalla luce lunare.
Le indicazioni pratiche di Star Walk sono semplici:
- allontanarsi dalle luci delle città;
- lasciare agli occhi il tempo di abituarsi al buio;
- guardare tutto il cielo, non solo la zona del Leone.
Quante stelle cadenti si vedono?
Il valore di riferimento è un tasso orario zenitale (ZHR) di circa 15. È una misura teorica: indica quante meteore vedrebbe un osservatore con il cielo perfettamente buio e il radiante esattamente sopra la testa. Con un cielo normale il numero è più basso.
Un esempio aiuta a capire l’ordine di grandezza: quindici meteore l’ora significano, in media, una ogni quattro minuti nelle condizioni migliori. Non sarà una “pioggia” di stelle.
L’IMO segnala anche alcuni incontri con scie di polvere lasciate dalla cometa in passaggi antichi, tra il 17 e il 19 novembre. Secondo i modelli di Vaubaillon e Sato riportati dall’IMO, però, si tratta di scie a bassa densità e non sono attesi picchi significativi. L’American Meteor Society aggiunge che la Terra non incontrerà nubi dense di detriti fino al 2099.
Perché si chiamano Leonidi e da dove arrivano?
Il nome viene dalla costellazione del Leone, dove si trova il radiante. Le meteore sono frammenti di polvere lasciati lungo l’orbita dalla cometa 55P/Tempel-Tuttle. Quando la Terra attraversa quella scia, le particelle entrano nell’atmosfera e bruciano, producendo le scie luminose.
Il prossimo perielio della cometa, cioè il punto dell’orbita più vicino al Sole, è previsto per il 20 maggio 2031. Per questo, spiega l’IMO, le particelle che osserviamo oggi viaggiano davanti alla cometa.
Perché le Leonidi sono così veloci
Le Leonidi entrano nell’atmosfera a circa 71 chilometri al secondo, tra le velocità più alte degli sciami meteorici: oltre 255.000 chilometri orari. Secondo Star Walk lasciano scie lunghe dai riflessi verde-azzurri.
Le schede delle Leonidi 2026
- Periodo di attività: 6-30 novembre
- Massimo (IMO): 17 novembre, 23:45 UT, cioè 00:45 del 18 in Italia
- Massimo secondo Maslov: 17 novembre, 16 UT
- Tasso orario zenitale: circa 15
- Velocità: circa 71 km/s
- Radiante: costellazione del Leone
- Cometa madre: 55P/Tempel-Tuttle
- Luna: primo quarto; secondo l’IMO non disturba il massimo
Cosa altro c’è nel cielo di novembre
Pochi giorni dopo le Leonidi, il 24 novembre, è prevista la Superluna del Castoro, con il plenilunio alle 15:54 e la Luna a circa 360.770 chilometri dalla Terra.
Domande frequenti
Le Leonidi si vedono anche dal Sud Italia?
Sì. Secondo Star Walk le Leonidi si osservano al meglio dall’emisfero boreale, dove si trova tutta l’Italia, dalle Alpi alla Sicilia. Per vederle conviene allontanarsi dalle luci delle città. Secondo 3BMeteo le condizioni migliori arrivano dopo il tramonto della Luna e soprattutto nelle ore prima dell’alba.
Quali altri sciami di stelle cadenti ci sono a novembre?
A novembre ci sono anche le Tauridi, legate alla cometa 2P/Encke. Secondo 3BMeteo, le Tauridi meridionali hanno il massimo intorno al 5 novembre, con circa 5 meteore l’ora e qualche bolide luminoso. Le Tauridi settentrionali arrivano al massimo intorno al 12 novembre, con un’attività in genere più modesta.
Cos’è il tasso orario zenitale?
È il numero teorico di meteore che un osservatore vedrebbe in un’ora con il cielo perfettamente buio e il radiante sopra la testa. Per le Leonidi 2026 l’International Meteor Organization lo stima intorno a 15. Nella realtà, con un cielo meno buio o con il radiante più basso sull’orizzonte, il numero osservato è quasi sempre inferiore.
Letto su cosedellaltromondo.it — https://www.cosedellaltromondo.it/leonidi-2026-quando-vedere-stelle-cadenti-novembre/

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