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Dopo le statine e i dolori muscolari, un altro farmaco per il cuore molto diffuso con un effetto collaterale che pochi collegano alla pillola presa ogni mattina.
Una tosse secca e insistente, con un solletico fastidioso in gola, può essere l’effetto collaterale di un farmaco per la pressione e non di un raffreddore. Succede con gli ACE-inibitori come ramipril, enalapril e lisinopril: una meta-analisi pubblicata nel 2023 sul Journal of Clinical Hypertension su 135 studi e 45.420 pazienti ha calcolato che con questi farmaci il rischio di tosse è più che doppio rispetto al placebo.
Indice
Quali farmaci per la pressione fanno tossire?
Gli ACE-inibitori sono una classe di farmaci usata contro l’ipertensione e lo scompenso cardiaco. Il nome viene dall’enzima che bloccano: l’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE). Nella famiglia ci sono ramipril, enalapril, lisinopril, perindopril, captopril, fosinopril, benazepril, quinapril, trandolapril e altri.
La tosse secca è un effetto di classe: può comparire con tutti. Il confronto tra undici ACE-inibitori indica un rischio simile per tutti. In cima alla classifica c’è il moexipril, seguito da ramipril e fosinopril; in fondo captopril e spirapril.
Perché un farmaco per il cuore irrita la gola?
L’enzima ACE fa due lavori. Trasforma l’angiotensina in una forma che restringe i vasi e fa salire la pressione: bloccarlo è proprio lo scopo del farmaco. Ma lo stesso enzima smaltisce anche la bradichinina e la sostanza P, due molecole che irritano le vie respiratorie.
Quando l’ACE è bloccato queste sostanze si accumulano nelle prime vie aeree e nei polmoni. La bradichinina stimola anche la produzione di prostaglandine e rende più sensibili i nervi che fanno partire il riflesso della tosse. Il risultato è una tosse che non produce catarro e che il corpo non riesce a «spegnere». Il meccanismo esatto non è ancora del tutto chiarito, ma i mediatori indicati dalla linea guida dell’American College of Chest Physicians sono questi.
Quanto è frequente e a chi capita di più?
Gli studi riportano una frequenza tra il 5 e il 35% dei pazienti trattati. Il rischio relativo rispetto al placebo è 2,21. Rispetto ai sartani, l’altra grande famiglia di farmaci per la pressione, gli ACE-inibitori fanno tossire 3,2 volte di più. Rispetto ai calcioantagonisti il rapporto sale a 5,3.
La tosse non sembra dipendere dalla dose. È più comune nelle donne e nei non fumatori.
Quando compare e quanto dura?
Il momento è imprevedibile: la tosse può comparire poche ore dopo la prima compressa oppure mesi dopo l’inizio della terapia. Per questo molti non la collegano al farmaco e la scambiano per un’allergia o per i postumi di un’influenza.
Quando il farmaco viene sospeso, di solito la tosse passa in 1-4 settimane. In alcuni casi può durare fino a 3 mesi. In una minoranza di pazienti non ritorna nemmeno quando l’ACE-inibitore viene ripreso.
Cosa fare se si tossisce con un ACE-inibitore?
L’unico rimedio che funziona sempre è interrompere il farmaco responsabile, ma la scelta spetta al medico. Le alternative esistono: con i sartani la tosse ha una frequenza simile a quella del placebo. Anche i calcioantagonisti sono un’opzione, in base alle altre malattie del paziente.
I segnali da non ignorare sono altri. Il gonfiore improvviso di viso, labbra, lingua o gola e la difficoltà a respirare o a deglutire sono effetti collaterali gravi indicati nella scheda del lisinopril (angioedema) e richiedono di chiamare subito il medico.
Avvertenza: non sospendete né cambiate da soli un farmaco per la pressione. Se avete una tosse secca che non passa, parlatene con il medico.
Domande frequenti
Il ramipril fa venire la tosse?
Sì, può succedere. Il ramipril è un ACE-inibitore e la tosse secca è un effetto collaterale comune a tutta la classe.
Perché gli ACE-inibitori fanno tossire?
Bloccano l’enzima che smaltisce bradichinina e sostanza P. Queste molecole si accumulano nelle vie aeree e rendono più sensibile il riflesso della tosse.
Dopo quanto passa la tosse da ACE-inibitori?
Di solito entro 1-4 settimane dalla sospensione del farmaco, ma in alcuni casi può durare fino a 3 mesi.
I sartani fanno tossire?
Con i sartani la frequenza della tosse è simile a quella del placebo. Per questo sono una delle alternative che il medico può valutare.
Letto su cosedellaltromondo.it — https://www.cosedellaltromondo.it/ace-inibitori-tosse-secca/

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