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Il prof. Matteo Bassetti ha parlato di sifilide sui suoi social.

Sifilide, casi in forte aumento tra i giovanissimi: l’allarme di Bassetti

Teresa Pitrola 2 mesi fa 0


Dagli artisti del passato ai teenager di oggi: la sifilide che uccise Gauguin e Donizetti torna a diffondersi, l’allarme dell’infettivologo Bassetti

Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, ha lanciato un avvertimento forte e diretto, tramite un post su Instagram, in merito al ‘ritorno’ della sifilide.

Con la sua schiettezza abituale, ha sottolineato un “aumento impressionante soprattutto tra i più giovani, anche 15-17enni”. Bassetti ha evidenziato come la sifilide non sia una malattia del passato, ma stia vivendo una “vertiginosa ascesa”, in particolare tra i “giovanissimi”. Attualmente, precisa, “arriva dal Sud America, esattamente dal Perù”, ma sta colpendo duramente l’Italia.

La diffusione preoccupante tra i giovani

I dati recenti confermano l’allarme: in Italia, i casi di sifilide sono in netto aumento, con un picco tra adolescenti e giovani adulti. Secondo il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità del 2025, le notifiche sono cresciute del 20-30% annuo negli ultimi anni, soprattutto al Nord e nelle grandi città, ma con focolai emergenti anche al Sud. 

Bassetti insiste: “C’è un aumento impressionante di casi soprattutto tra i più giovani, parliamo anche di 15-16-17enni”. Questo trend riflette abitudini sessuali più libere e una ridotta percezione del rischio tra le nuove generazioni, aggravata dalla pandemia che ha interrotto gli screening routinari.

Cos’è la sifilide e come si trasmette

La sifilide è un’infezione batterica causata dal Treponema pallidum, trasmessa esclusivamente per contatto diretto, principalmente durante rapporti sessuali o oro-genitali. Bassetti spiega: “La sifilide è una malattia sessualmente trasmessa che se curata bene non dà problemi. Ma se non viene identificata bene, con i test, può dare problemi”. Colpisce chi ha rapporti non protetti, e i giovani sono i più vulnerabili per la scarsa abitudine ai controlli. Non si trasmette con baci, abbracci o condivisione di oggetti, ma solo con mucose o lesioni infette.

I sintomi subdoli e la “grande simulatrice”

Definita la “grande simulatrice” per la sua capacità di ingannare, la sifilide inizia spesso con un sifiloma: un piccolo nodulo indolore che sparisce da solo dopo 3-6 settimane, illudendo il paziente di essere guarito. In realtà, il batterio persiste e può evolvere in fasi secondarie (eruzioni cutanee, febbre) o tertiary (danni neurologici e cardiovascolari anni dopo). 

La diagnosi richiede test specifici: tampone sulle lesioni o esami sierologici. Bassetti avverte: “Non è solo un problema di salute del singolo, ma di salute pubblica”. E ancora: “Curare la sifilide oggi è facile, ma bisogna diagnosticarla in tempo per evitare danni seri al sistema nervoso e cardiovascolare”.

L’importanza della prevenzione e l’appello 

Bassetti non moralizza, ma punta sulla consapevolezza: test periodici sono un atto di “self-care”, ai quali sottoporsi senza vergogna. La cura è semplice, con antibiotici come la penicillina, efficace al 100% se iniziata precocemente. Il messaggio finale è pratico: “Il preservativo rimane lo strumento migliore per difendersi da tutte le infezioni sessualmente trasmesse, compresa la sifilide”. Campagne recenti del Ministero della Salute promuovono screening gratuiti per under 25 e partner multipli, integrando vaccini contro HPV e HIV per una protezione ampia. 

La sifilide nella storia: i personaggi celebri che l’hanno contratta

Diversi personaggi storici e artisti celebri sono stati colpiti dalla sifilide, spesso con esiti fatali a causa delle cure limitate dell’epoca, come il mercurio tossico. La malattia ha segnato moltissime vite nel XIX secolo in particolare, tra musicisti, scrittori e pittori.

Franz Schubert morì nel 1828 a soli 31 anni, probabilmente per sifilide terziaria che causò paralisi e demenza. Robert Schumann, compositore romantico, soccombette nel 1856 dopo anni di instabilità mentale attribuita alla neurosifilide, con allucinazioni e tentativi di suicidio. Gaetano Donizetti, l’autore di Lucia di Lammermoor, spirò nel 1848 in manicomio, devastato da paralisi e vaneggiamenti dovuti alla sifilide avanzata.

Guy de Maupassant contrasse la malattia negli anni ’80 dell’Ottocento e morì nel 1893, gridando in un accesso di follia: “Ho la sifilide!”. Oscar Wilde la contrasse in gioventù; la malattia contribuì al suo declino fisico e alla morte, avvenuta nel 1900 a Parigi. Charles Baudelaire e Alphonse Daudet ne soffrirono a lungo, con Baudelaire che morì nel 1867 per complicanze cardiovascolari.

Paul Gauguin contrasse la sifilide a Tahiti e morì nel 1903 per infezione sistemica. Édouard Manet la manifestò negli ultimi anni, morendo nel 1883 dopo aver subito delle amputazioni per gangrena luetica. Si pensa che anche Adolf Hitler avesse la sifilide.

Friedrich Nietzsche potrebbe averla contratta da una prostituta, morendo nel 1900 in stato catatonico; la diagnosi è incerta ma plausibile. Vladimir Lenin morì nel 1924 ufficialmente per ictus, ma alcune teorie attribuiscono la causa a sifilide cerebrale non trattata.

Karen Blixen, autrice di La mia Africa, morì nel 1962 per complicanze da sifilide cronica diagnosticata molti anni prima. Oggi, della sifilide si parla poco, e mai pubblicamente, per lo stigma sociale che caratterizza la malattia. 

Perché la sifilide sta aumentando tra i giovani?

L’aumento è legato a una minore percezione del rischio, a comportamenti sessuali non protetti e alla riduzione degli screening durante la pandemia.

Come si trasmette la sifilide?

La sifilide si trasmette attraverso contatti sessuali non protetti, inclusi rapporti vaginali, anali e orali, tramite il contatto con lesioni infette.

Quali sono i primi sintomi della sifilide?

Il primo segnale è spesso un sifiloma, una lesione indolore che scompare spontaneamente, ma l’infezione resta attiva nell’organismo.

La sifilide si può curare?

Sì, la sifilide è curabile con antibiotici, in particolare la penicillina, soprattutto se diagnosticata precocemente.

Come prevenire la sifilide?

L’uso del preservativo, i test periodici e una maggiore consapevolezza sono le principali strategie di prevenzione.

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