Pubblicato il
Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026
Ritrovarsi con mani screpolate e unghie fragili col freddo dipende dall’alterazione del film idrolipidico cutaneo e dall’esposizione ad aria fredda, vento e lavaggi frequenti: secondo l’ IRCCS Humanitas la carenza di lipidi epidermici aumenta la perdita d’acqua transepidermica sul dorso delle mani, mentre per l’ American Academy of Dermatology (AAD, l’associazione dei dermatologi statunitensi) la fragilità ungueale interessa circa il 20% delle persone nel contesto statunitense. Quando le temperature calano non bastano i trattamenti naturali come la manicure giapponese: i dermatologi consigliano di stendere una crema o un unguento subito dopo ogni lavaggio sulla pelle umida e di usare i guanti al freddo e a contatto con l’acqua.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico. In caso di disturbi persistenti, tagli profondi o alterazioni delle unghie, il riferimento resta il medico di base o il dermatologo.
In questo articolo
Perché vengono mani screpolate e unghie fragili col freddo?
Come spiega la scheda sulla pelle secca dell’IRCCS Humanitas, aggiornata nel luglio 2025, la xerosi cutanea è una condizione molto comune in cui la cute appare disidratata, ruvida, meno elastica e più vulnerabile agli agenti irritanti esterni. Dal punto di vista fisiopatologico dipende da un’alterazione del film idrolipidico e da una carenza dei fattori idratanti naturali (il Natural Moisturizing Factor o NMF) e dei lipidi epidermici, cioè ceramidi, colesterolo e acidi grassi liberi.
Questa carenza compromette la funzione di barriera dello strato corneo e aumenta la perdita d’acqua transepidermica (Transepidermal Water Loss o TEWL), predisponendo la cute a infiammazione, fissurazioni e infezioni. Il dorso delle mani è tra le aree più colpite insieme a viso, braccia e gambe, con segni tipici come desquamazione, tensione, prurito, arrossamento (eritema), piccoli tagli e talvolta dolore.
Secondo l’IRCCS Humanitas tra le cause principali ci sono i fattori ambientali (clima freddo e secco, vento, sbalzi termici, aria condizionata e riscaldamento domestico) e quelli comportamentali, come i lavaggi troppo caldi o frequenti, l’uso eccessivo di detergenti aggressivi e lo sfregamento ripetuto. Come osserva la guida alla cura della pelle secca dell’American Academy of Dermatology, aggiornata il 2 gennaio 2026, le mani sono spesso il primo punto del corpo in cui si nota la pelle secca, che può desquamarsi, prudere, screpolarsi e persino sanguinare.
Perché in autunno e in inverno le unghie si sfaldano più facilmente?
Nella scheda sulle unghie fragili dell’IRCCS Humanitas la fragilità ungueale viene descritta come un’alterazione della struttura e della forma che rende le unghie friabili e tendenti a spezzarsi e scheggiarsi. Il disturbo è generalmente associato alla sindrome da unghie fragili, caratterizzata da sfaldamento degli strati dell’unghia (onychoschizia), fessurazioni orizzontali e verticali e striature verticali (onychorrhexis), un quadro utile anche per distinguere lo sfaldamento a strati dalle unghie striate percorse da solchi longitudinali.
Secondo l’approfondimento dell’AAD su cosa aiuta le mani a mantenersi giovani (aggiornato il 17 luglio 2023) e il decalogo degli 11 consigli dei dermatologi per unghie sane (aggiornato il 10 febbraio 2025), trascorrere molto tempo con le mani bagnate o usare sostanze chimiche aggressive senza guanti protettivi indebolisce le unghie e le porta a sfaldarsi, spellarsi o rompersi.
Nel contesto statunitense l’AAD stima che circa il 20% delle persone abbia unghie fragili, con una probabilità più alta nelle donne sopra i 60 anni anche se chiunque può sviluppare il disturbo. Come precisa l’IRCCS Humanitas, la fragilità delle unghie può essere transitoria quando è legata a condizioni esterne o a prodotti chimici aggressivi oppure duratura quando dipende da patologie sottostanti.
Quali creme e ingredienti funzionano davvero per le mani screpolate?
Per trattare mani screpolate e unghie fragili col freddo la scelta della formulazione è il primo passo indicato dai dermatologi. Nella sua guida sulla pelle secca l’AAD consiglia di usare un unguento o una crema invece di una lozione, perché unguenti e creme apportano più idratazione e risultano più efficaci rispetto alle lozioni.
L’IRCCS Humanitas raccomanda l’applicazione costante di emollienti e idratanti che contengano umettanti come urea, acido lattico e glicerina insieme a lipidi ristrutturanti come ceramidi, colesterolo e acidi grassi. L’AAD consiglia di cercare in etichetta una crema o un unguento che contenga uno o più di questi ingredienti: olio di jojoba, dimeticone, glicerina, acido ialuronico, acido lattico, lanolina, olio minerale, petrolato e burro di karité.
I dermatologi dell’AAD invitano anche a leggere con attenzione le diciture sul flacone: per la pelle secca è preferibile scegliere prodotti «senza profumo» (fragrance-free) piuttosto che «inodore» (unscented), perché i prodotti inodori possono contenere sostanze chimiche aggiunte per neutralizzare o coprire gli odori degli ingredienti e irritare la cute secca e sensibile.
Sulle mani screpolate l’AAD consiglia inoltre di sospendere i prodotti che contengono alcol (con l’eccezione del gel igienizzante per le mani), profumi (compresi i saponi deodoranti) o retinoidi. Prima di usare creme antiprurito è bene chiedere il parere del dermatologo perché spesso irritano la pelle molto disidratata.
Come lavare e proteggere mani e unghie nella routine quotidiana?
Le schede dell’IRCCS Humanitas e dell’American Academy of Dermatology indicano una serie di accorgimenti pratici per proteggere la barriera di pelle e unghie durante i mesi freddi:
1. Lavaggi brevi con acqua tiepida e detergenti delicati. Sia Humanitas sia l’AAD consigliano di usare acqua tiepida e non calda, limitando bagni e docce a 5-10 minuti. Al posto dei saponi aggressivi o molto schiumogeni è bene usare detergenti sintetici delicati (syndet), detergenti senza profumo o oli da bagno con pH fisiologico.
2. Tamponare la pelle e applicare subito la crema. Dopo il lavaggio la cute va tamponata delicatamente con un asciugamano pulito senza strofinare. Sia l’IRCCS Humanitas sia l’AAD raccomandano di stendere la crema idratante entro pochi minuti, quando la pelle è ancora umida, per trattenere l’idratazione nello strato corneo. L’AAD suggerisce di portare con sé una crema mani non untuosa da applicare dopo ogni lavaggio.
3. Trattamento serale con guanto di cotone per le unghie fragili. Per reidratare unghie, cuticole e pelle circostante l’AAD consiglia di applicare prima di andare a dormire una crema all’urea o dell’olio minerale e di indossare un guanto leggero di cotone durante il sonno per aiutare pelle e unghie ad assorbire il prodotto. L’IRCCS Humanitas segnala anche l’impiego di pomate e lozioni a base di oli vegetali naturali per mantenere le unghie più morbide e idratate.
4. Taglio corretto delle unghie e cautela con smalti e solventi. Negli 11 consigli per unghie sane l’AAD raccomanda di tagliare le unghie dritte con forbicine o tagliaunghie affilati, arrotondando leggermente le punte per dare la massima resistenza, di rifinire eventuali piccoli bordi irregolari con una limetta, di non mangiarsi le unghie, di non rimuovere le cuticole e di non usare le unghie come un attrezzo, per esempio per aprire le lattine. L’IRCCS Humanitas consiglia inoltre di evitare di tenere le unghie troppo tempo in acqua o di applicare smalti e solventi, motivo per cui nei mesi freddi si può valutare una cura delle unghie in autunno più delicata.
5. Guanti protettivi, umidificatore e idratazione. L’AAD e l’IRCCS Humanitas raccomandano di indossare i guanti prima di uscire all’aperto in inverno, prima di immergere le mani nell’acqua per lavare i piatti o fare le pulizie e quando si maneggiano sostanze chimiche aggressive. In casa è utile usare un umidificatore negli ambienti riscaldati, pulendolo regolarmente per prevenire la formazione di muffe come ricorda l’AAD, mentre l’IRCCS Humanitas suggerisce di associare un adeguato apporto idrico quotidiano e una dieta equilibrata ricca di acidi grassi omega-3 e omega-6.
Quando dietro mani secche e unghie che si spezzano c’è altro e quando andare dal medico?
Non sempre mani screpolate e unghie fragili col freddo dipendono soltanto dalle temperature basse o dai lavaggi frequenti. Come spiega l’IRCCS Humanitas, la pelle secca può essere legata anche a fattori costituzionali come la predisposizione genetica e l’invecchiamento cutaneo, che riduce la produzione di sebo, a condizioni patologiche dermatologiche o sistemiche come dermatite atopica, ittiosi, eczema cronico, ipotiroidismo, diabete mellito, insufficienza renale cronica, sindrome di Sjögren e sclerodermia oppure all’uso di farmaci come retinoidi sistemici, diuretici e chemioterapici e a stati di malnutrizione.
Sul versante delle unghie la scheda dell’IRCCS Humanitas ricorda che una fragilità persistente può essere associata ad anemia da carenza di ferro (anemia sideropenica), ipotiroidismo o ipertiroidismo, micosi (onicomicosi), psoriasi, eczema, lichen planus, sindrome di Sjögren, disturbi alimentari, traumi o onicofagia. In base alla causa individuata il medico può prescrivere integratori di biotina (vitamina H o vitamina B8, appartenente al complesso delle vitamine B), rimedi a base di silicio organico o zolfo oppure smalti curativi o protettivi specifici, opzione citata anche dall’AAD per i casi selezionati dal dermatologo.
Quando rivolgersi al medico o al dermatologo? L’IRCCS Humanitas e l’American Academy of Dermatology consigliano una valutazione specialistica se la secchezza della pelle o la fragilità delle unghie persistono nonostante gli accorgimenti comportamentali, se compaiono segni di infiammazione importante come arrossamento marcato, prurito intenso, fissurazioni o infezioni secondarie, se l’applicazione di qualsiasi prodotto (compresa la crema idratante) provoca bruciore, pizzicore o irritazione oppure se le unghie cambiano aspetto, si gonfiano o provocano dolore, un sintomo che l’AAD invita a far controllare in modo particolare a chi soffre di diabete o di cattiva circolazione.
Domande frequenti
Cosa mettere sulle mani screpolate dal freddo?
Secondo l’American Academy of Dermatology e l’IRCCS Humanitas sulle mani screpolate è preferibile applicare una crema densa o un unguento senza profumo subito dopo ogni lavaggio, sulla pelle ancora umida. Gli ingredienti consigliati sono umettanti come urea, glicerina, acido lattico e acido ialuronico associati a ceramidi, burro di karité, petrolato, dimeticone, lanolina, olio minerale o olio di jojoba.
Perché le unghie si sfaldano a strati in autunno e in inverno?
Lo sfaldamento degli strati dell’unghia, chiamato onychoschizia nella scheda dell’IRCCS Humanitas sulle unghie fragili, è favorito dal contatto prolungato con l’acqua e con detergenti o sostanze chimiche senza guanti. Se il disturbo persiste può dipendere anche da carenza di ferro, disfunzioni della tiroide, onicomicosi o psoriasi.
Come curare le unghie fragili durante la notte?
Per reidratare le unghie fragili l’American Academy of Dermatology consiglia di applicare prima di dormire una crema all’urea o dell’olio minerale su unghie, cuticole e pelle circostante e di indossare un guanto leggero di cotone durante il sonno. L’IRCCS Humanitas segnala anche l’utilità di pomate e lozioni a base di oli vegetali naturali.
Quando bisogna andare dal dermatologo per mani screpolate e unghie fragili?
L’IRCCS Humanitas e l’American Academy of Dermatology raccomandano una visita dermatologica se mani screpolate e unghie fragili col freddo non migliorano con creme emollienti e guanti protettivi, se compaiono fissurazioni, arrossamento intenso, bruciore o infezioni oppure se un’unghia cambia aspetto, si gonfia o fa male, soprattutto in caso di diabete o cattiva circolazione.
Letto su cosedellaltromondo.it — https://www.cosedellaltromondo.it/mani-screpolate-unghie-fragili-freddo-cause-rimedi/

Tosse secca e farmaci per la pressione: perché gli ACE-inibitori fanno tossire
Occhiaie e pallore = poco ferro? Cosa c’è di vero nel trend ferritin face
L-teanina nel caffè: la molecola del tè verde che promette di togliere l’ansia alla caffeina
Statine e dolori muscolari: uno studio mostra come agiscono su un canale dei muscoli
Caduta dei capelli in autunno: cosa dicono gli studi e quando andare dal dermatologo
Ozempic e GLP-1, il lato B che pochi raccontano: studi li associano a unghie che si staccano e caduta dei capelli