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Le statine possono legarsi a una proteina dei muscoli e tenerla aperta, lasciando uscire calcio di continuo: lo mostra uno studio pubblicato il 20 novembre 2025 su Nature Communications da ricercatori dell’University of British Columbia (UBC) in Canada e dell’Università del Wisconsin-Madison. È una ricerca di laboratorio su una sola statina (l’atorvastatina) e per ora non cambia le indicazioni per chi prende questi farmaci.
Le statine abbassano il colesterolo e riducono il rischio di infarto e ictus. Secondo l’ università canadese le usano più di 200 milioni di persone nel mondo.
In questo articolo
Statine e dolori muscolari: quanto sono frequenti
Il danno muscolare grave riguarda solo una piccola parte dei pazienti. Nei casi più seri si arriva alla rabdomiolisi, una degradazione del tessuto muscolare che può portare all’insufficienza renale. Molto più comuni sono i disturbi lievi, come dolori e stanchezza. Secondo la UBC sono proprio questi a spingere spesso i pazienti a interrompere la terapia.
Statine e dolori muscolari: cosa hanno scoperto i ricercatori
Al centro dello studio c’è il recettore della rianodina (RyR1), una proteina che controlla il calcio nelle cellule dei muscoli scheletrici. Funziona come una porta: si apre quando il muscolo deve contrarsi e poi si richiude. Gli autori hanno visto che l’atorvastatina si lega direttamente a questa proteina e la spinge ad aprirsi. Il risultato è una perdita continua di calcio che, spiega la UBC, può danneggiare il tessuto muscolare.
Per osservarlo i ricercatori hanno usato la crio-microscopia elettronica, una tecnica che mostra la struttura delle proteine con un dettaglio quasi atomico. «Siamo riusciti a vedere, quasi atomo per atomo, come le statine si agganciano a questo canale», ha detto il primo autore Steven Molinarolo, ricercatore post-dottorato del dipartimento di biochimica e biologia molecolare della UBC (traduzione nostra).
Tre molecole di statina in sequenza
Il modo in cui il farmaco si lega è insolito. Le molecole di atorvastatina lavorano in gruppi di tre dentro una tasca della proteina. La prima si attacca quando il canale è chiuso e lo prepara ad aprirsi. Le altre due entrano dopo e lo tengono aperto. Lo studio riguarda l’atorvastatina. Secondo la UBC però l’effetto potrebbe essere comune ad altri farmaci della stessa famiglia.
Statine più sicure: cosa cambia adesso
«È la prima volta che abbiamo un quadro chiaro di come le statine attivano questo canale», ha detto l’autore senior Filip Van Petegem, professore al Life Sciences Institute della UBC. Per lui la scoperta offre «una mappa per progettare statine che non interagiscano con il tessuto muscolare» (traduzione nostra). L’idea è modificare solo le parti della molecola che si legano alla proteina dei muscoli e lasciare intatta quella che abbassa il colesterolo.
Nuovi farmaci però non ci sono ancora. Lo studio indica dove intervenire e non presenta medicinali pronti o sperimentati sui pazienti.
Dolori muscolari con le statine: cosa fare
Chi prende statine e ha dolori o debolezza ai muscoli non deve sospendere la terapia da solo. Va sentito il medico, che può valutare gli esami, cambiare la dose o passare a un’altra molecola.
Domande frequenti
Perché le statine possono causare dolori muscolari?
Secondo lo studio pubblicato su Nature Communications il 20 novembre 2025, l’atorvastatina si lega al recettore della rianodina (una proteina dei muscoli) e la tiene aperta. Così il calcio esce di continuo dove dovrebbe essere controllato con precisione. Secondo i ricercatori questa perdita può danneggiare le fibre muscolari.
Quale statina è stata studiata?
I ricercatori dell’University of British Columbia hanno studiato l’atorvastatina, una delle statine più prescritte. Secondo l’università canadese l’effetto potrebbe riguardare anche altre statine. Lo studio però ha osservato solo questa molecola. Per le altre servono nuove ricerche.
Arriveranno statine senza effetti sui muscoli?
È l’obiettivo dichiarato dagli autori. Lo studio mostra quali parti della molecola si legano alla proteina dei muscoli, quindi indica dove modificarla. Per ora però non esistono nuovi farmaci pronti né studi sui pazienti: serviranno anni di ricerca e sperimentazione.
Se ho dolori muscolari posso smettere le statine?
No, la terapia non va interrotta di propria iniziativa, perché le statine proteggono da infarto e ictus. In caso di dolori, debolezza o stanchezza ai muscoli bisogna parlarne con il medico, che può cambiare dosaggio o molecola e valutare se servono esami.
Letto su cosedellaltromondo.it — https://www.cosedellaltromondo.it/statine-dolori-muscolari/

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