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Jonathan Gerlach

Furti nei cimiteri, trovati resti di bambini e teschi in un’abitazione

Clarice Orsini 2 mesi fa 0 219

Oltre cento teschi umani, resti mummificati di mani e piedi e persino corpi di bambini. È quanto sarebbe stato trovato all’interno dell’abitazione di un uomo in Pennsylvania nell’ambito di un’indagine su furti e profanazioni di cimiteri. Una scoperta che ha scosso le autorità locali e riaperto il dibattito sulla sicurezza dei luoghi di sepoltura.

L’operazione nasce da un’inchiesta su presunti furti avvenuti in un cimitero storico. Ma quello che gli investigatori si sono trovati davanti, una volta entrati in casa del sospettato, ha superato ogni aspettativa.

A finire al centro dell’indagine è Jonathan Gerlach, 34 anni, residente in Pennsylvania. Secondo quanto riferito dalle autorità, nella sua abitazione sarebbero stati rinvenuti resti umani risalenti a epoche diverse, alcuni dei quali esposti come oggetti da collezione.

La scoperta durante l’indagine sul cimitero di Mount Moriah

L’inchiesta, come riportato da The Sun, ha preso avvio da una serie di segnalazioni relative a furti e atti vandalici presso il Mount Moriah Cemetery, situato a Yeadon, nella contea di Delaware.

Gli investigatori, durante un sopralluogo, hanno accertato che diverse tombe sigillate, cripte e mausolei erano stati violati. In più punti, le strutture in pietra risultavano danneggiate, segno evidente di manomissioni forzate.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno poi fornito un elemento chiave. Il 6 gennaio, l’auto di Gerlach sarebbe stata individuata nei pressi del cimitero. Secondo gli inquirenti, l’uomo è stato visto lasciare l’area con una borsa di tela grezza e un piede di porco.

Un dettaglio ha attirato immediatamente l’attenzione: sul sedile posteriore dell’auto sarebbero state visibili ossa umane.

Cosa c’era nella borsa: resti di bambini e teschi

Durante i controlli successivi, gli investigatori hanno scoperto il contenuto della borsa trasportata dall’uomo. Al suo interno, secondo quanto riferito, c’erano i resti di due bambini, oltre a diverse ossa e tre teschi umani.

La perquisizione dell’abitazione ha poi portato a una scoperta ancora più sconvolgente. In casa sarebbero stati rinvenuti oltre 100 teschi, insieme a mani e piedi mummificati. Alcuni di questi resti, secondo le autorità, risalirebbero a quasi due secoli fa.

Altri, invece, apparivano molto più recenti. Uno dei corpi rinvenuti, riferiscono gli investigatori, aveva ancora un pacemaker attaccato.

“Come entrare in un film horror”: le parole del procuratore

A descrivere l’impatto della scoperta è stato il procuratore distrettuale della contea di Delaware, Tanner Rouse.

I detective sono entrati in una casa che sembrava un film horror diventato realtà”, ha dichiarato.

E ha aggiunto: “È importante capire che alcuni di questi resti hanno 200 anni. Alcuni sono ovviamente molto più recenti, ce n’è uno con un pacemaker ancora attaccato al corpo”.

Parole che rendono l’idea della gravità della situazione e della varietà dei reperti rinvenuti.

Secondo le prime ricostruzioni, alcuni teschi sarebbero stati messi in mostra all’interno dell’abitazione, mentre altri risultavano appesi o esposti come oggetti decorativi.

La presunta ammissione e la passione per i teschi

Durante le indagini, Gerlach avrebbe anche fatto un’ammissione che ha ulteriormente aggravato la sua posizione. Secondo quanto emerso, avrebbe confessato di aver sottratto circa 30 set di resti umani.

Gli investigatori hanno inoltre scoperto che l’uomo avrebbe avuto una vera e propria ossessione per i teschi. Foto pubblicate sui social network lo ritrarrebbero mentre posa accanto a uno di essi.

Questo elemento ha portato gli inquirenti ad allargare il raggio delle verifiche anche online. In particolare, l’attenzione si è concentrata su un gruppo Facebook denominato “Human Bones and Skull Selling Group”, ora oggetto di ulteriori accertamenti.

Quasi 500 capi d’accusa: il quadro giudiziario

Il bilancio giudiziario per Jonathan Gerlach è pesantissimo. Le autorità hanno comunicato che l’uomo deve rispondere a 496 capi d’accusa complessivi.

Di questi:

  • 100 riguardano l’abuso di cadavere
  • 100 sono legati a furti
  • 100 contestano la ricezione di beni rubati

A questi si aggiungono oltre due dozzine di accuse per violazione di domicilio e 26 capi d’imputazione per la profanazione intenzionale di monumenti funerari.

L’udienza preliminare e i prossimi sviluppi

Secondo quanto comunicato dalle autorità, l’udienza preliminare di Gerlach è fissata per il 20 gennaio. In quella sede verranno formalizzate le accuse e stabiliti i prossimi passi del procedimento giudiziario.

Nel frattempo, proseguono le verifiche per identificare con precisione l’origine dei resti umani rinvenuti e per stabilire se vi siano altri cimiteri coinvolti.

Lo sapevi che…?

  • Negli Stati Uniti esistono leggi molto severe contro la profanazione di tombe e il traffico di resti umani.
  • Il commercio illegale di ossa e teschi è un fenomeno monitorato dalle autorità federali.
  • I cimiteri storici sono spesso presi di mira per il valore archeologico e simbolico dei reperti.

FAQ – Le domande più cercate

Dove è avvenuta la scoperta?
In Pennsylvania, nell’abitazione di un uomo coinvolto in un’indagine sui furti nei cimiteri.

Quanti resti sono stati trovati?
Oltre 100 teschi, oltre a ossa e resti mummificati.

Ci sono resti di bambini?
Sì, secondo gli investigatori sono stati trovati anche resti di minori.

L’uomo è in custodia?
È stato formalmente incriminato e attende l’udienza preliminare.

Quando si terrà l’udienza?
Il 20 gennaio.


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