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Larissa Brito, modella brasiliana di 25 anni uccisa a Nizza, in Francia

“Lui è qui”. L’ultimo messaggio alla madre, poi il silenzio: chi era Larissa Brito, la modella uccisa a Nizza

Teresa Pitrola 5 ore fa 0

Domenica 20 settembre Larissa Brito scrive alla madre, che vive a San Paolo, per avvisarla che l’ex compagno si trova nell’appartamento. Da quel momento risulta scomparsa: dopo quel messaggio la famiglia perde ogni contatto con lei. Il giorno dopo il suo corpo viene trovato nell’auto dell’uomo, fermato durante un controllo doganale sull’autostrada A8. Aveva 25 anni.

Il delitto ha sconvolto sia la Costa Azzurra sia il Brasile, dove la stampa segue il caso con grande attenzione.

Chi era Larissa Brito

Il nome completo della vittima era Larissa Brito dos Santos, modella originaria dello Stato di San Paolo. Viveva nella Zona Nord della capitale paulista e lavorava nei locali notturni quando le è arrivata la proposta di trasferirsi all’estero. Secondo il racconto della madre, si era spostata in Francia tre anni fa per lavorare come modella e, poco dopo l’arrivo, aveva iniziato una relazione con un francese identificato come Mathieu, di 29 anni. Negli ultimi tempi Larissa viveva a Nizza, nelle Alpi Marittime.

Il legame con la famiglia era rimasto fortissimo nonostante la distanza. La madre, Liliane Brito Nogueira, si sentiva con lei ogni giorno tramite messaggi. Dopo il trasferimento a Nizza Larissa aveva anche voltato pagina sentimentalmente: aveva cambiato città e iniziato una nuova relazione, continuando a confidarsi costantemente con la madre.

La relazione con Mathieu e la persecuzione da parte di lui

La storia con il 29enne sarebbe durata poco. Larissa lo aveva frequentato per cinque mesi prima di chiudere il rapporto, dopo aver scoperto il suo presunto coinvolgimento nella criminalità organizzata locale. Da lì, secondo la famiglia, sarebbe cominciato un incubo. Parlando con Nice-Matin, la madre ha descritto un uomo che non accettava la fine della relazione: «Era violento con lei e lei non ha più voluto continuare».

Liliane ha aggiunto che, dopo la separazione, l’uomo la perseguitava ogni giorno, sia sui social sia di persona, e la minacciava di morte. Tra le frasi che le avrebbe rivolto, riferite sempre dalla madre: «Se non stai con me, non starai con nessun altro». Proprio le molestie l’avrebbero spinta a trasferirsi a Nizza, ma il giorno del delitto l’ex si è presentato all’improvviso al nuovo indirizzo.

Le ultime ore: la disperazione della madre e il ruolo importante del nuovo fidanzato

Dopo l’ultimo messaggio la madre ha cercato di contattare direttamente Mathieu. L’uomo le ha risposto che Larissa stava dormendo e, quando Liliane ha minacciato di chiamare la polizia, ha bloccato il suo numero. Nella denuncia la madre ha riferito anche un’altra versione fornita dall’uomo: prima avrebbe detto che la ragazza non poteva rispondere perché il caricabatterie del telefono si era bagnato, poi che stavano andando insieme a comprarne un altro. La mattina del 21 settembre la madre gli ha scritto dal Brasile: «Cosa è successo a mia figlia?».

Un ruolo decisivo lo ha avuto il nuovo fidanzato di Larissa. Liliane ha chiamato David Amar, che si è recato nell’appartamento di Nizza. Agli agenti francesi ha raccontato di aver trovato l’ex della ragazza all’interno, dopo essere entrato con una chiave lasciata sotto la porta, e che l’uomo sembrava nervoso. Alla domanda su dove fosse Larissa, Mathieu ha risposto che era uscita per incontrare il padrone di casa e pagare l’affitto, ma il proprietario ha poi detto ad Amar di non averla vista. Amar ha trovato pavimento, divano, letto e altri mobili bagnati, il frigorifero vuoto e nessuna traccia degli effetti personali della modella. Finito il giro dell’appartamento, l’ex e una borsa piena di oggetti erano spariti. Contattato al telefono, l’uomo ha detto di trovarsi in un hotel vicino, rifiutandosi però di incontrarlo. È verosimilmente lui l'”amico” che ha dato l’allarme alla polizia di Nizza, riferendo che la casa sembrava appena pulita.

La terribile scoperta sull’A8

Il ritrovamento è avvenuto quasi per caso. Il 21 settembre i doganieri hanno fermato un veicolo nell’area di sosta Cambarette Nord, vicino a Brignoles, sulla tratta da Nizza ad Aix-en-Provence. Il corpo era nascosto sotto sacchi di plastica e presentava diversi traumi e ferite da arma da taglio, come ha spiegato il procuratore di Nizza Damien Martinelli. Secondo la stampa brasiliana, l’uomo non ha saputo spiegare perché il corpo si trovasse nella sua auto ed è stato arrestato sul posto.

L’inchiesta: l’accusa e la versione del 29enne

Gli inquirenti procedono per l’ipotesi di omicidio. Secondo gli investigatori i fatti sarebbero avvenuti a Nizza, prima che l’uomo lasciasse la città, forse diretto verso la Savoia, sua regione d’origine. L’indagine, inizialmente affidata alla procura di Draguignan, è poi passata a quella di Nizza. La procura ha chiesto la custodia cautelare per omicidio e, stando al titolo del Diário do Estado de São Paulo, l’indagato respinge l’accusa. L’appartamento di rue Lenval, dove viveva Larissa, è stato posto sotto sequestro.

Le parole della madre della vittima

Il dolore di Liliane Brito Nogueira è diventato la voce pubblica della vicenda. Sulla risposta dell’ex al telefono, la madre non ha dubbi: «In quel momento aveva già ucciso mia figlia». Ha anche accusato l’uomo di aver cercato di cancellare le prove: secondo lei avrebbe pulito l’intero appartamento per eliminare tutte le impronte lasciate. In lacrime, al portale Metrópoles ha lanciato un appello alle autorità brasiliane: «Devo riportare qui il suo corpo, devo vedere mia figlia».

L’autopsia e la raccolta fondi per il rimpatrio della salma

L’Ambasciata brasiliana in Francia ha comunicato alla famiglia che l’autopsia si terrà lunedì 28 settembre. Il ministero degli Esteri brasiliano segue il caso tramite la rete consolare ed è in contatto con le autorità francesi e con i familiari.

Resta il problema del rimpatrio. «Devo seppellire mia figlia. Non ho i mezzi per andare a prenderla», ha detto la madre. Secondo una funzionaria del consolato, il trasferimento della salma costerebbe circa 112mila reais, e la famiglia ha aperto una raccolta fondi online. L’iniziativa è stata organizzata dalla sorella di Larissa, Raissa, e nel volantino i familiari ricordano la ragazza per «la sua luce, la sua gioia e tutto il bene che ha seminato».

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