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Visitatori con boccali di birra da un litro in un tendone dell'Oktoberfest 2026 sulla Theresienwiese di Monaco di Baviera

Oktoberfest 2026, la 191ª edizione tra storia e curiosità: il fiocco del dirndl svela se sei single o fidanzata

Teresa Pitrola 3 ore fa 0

La festa più famosa del mondo è nel pieno della sua corsa. La 191ª edizione dell’Oktoberfest, iniziata il 19 settembre, si svolge sino al 4 ottobre 2026 sulla Theresienwiese di Monaco. Le date non sono casuali: l’Oktoberfest inizia sempre il primo sabato dopo il 15 settembre, e quest’anno dura 16 giorni. Come ogni anno, la festa termina la prima domenica di ottobre.

Il sipario si è alzato sabato scorso con un’inaugurazione dal sapore storico. Per la prima volta a spillare il primo fusto è stato il nuovo sindaco di Monaco, Dominik Krause (Verdi), a cui sono bastati due colpi decisi; il primo boccale è andato al governatore bavarese Markus Söder (CSU). Un’attesa tutta particolare, visto che il suo predecessore Dieter Reiter (SPD) aveva regolarmente fissato l’asticella proprio a due colpi. Curiosità: il nuovo sindaco, fedele alla promessa di rinunciare all’auto di servizio, ha raggiunto il corteo in metropolitana insieme al suo fidanzato.

Da un matrimonio reale alla più grande festa popolare del pianeta

Tutto nasce da un matrimonio. Il 12 ottobre 1810 il principe ereditario Ludovico, poi re Ludovico I, sposò la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen; cinque giorni dopo, il 17 ottobre, una corsa di cavalli fuori città chiuse i festeggiamenti. La festa popolare organizzata su un prato fuori dalla città piacque talmente tanto ai monacensi che da quel momento la ripeterono ogni anno.

Da qui il nome dell’area: il terreno si chiama Theresienwiese in onore della principessa Teresa, e i locali lo chiamano affettuosamente “die Wiesn”. Le birrerie hanno iniziato a partecipare verso la fine dell’Ottocento, trasformando la festa in una vera celebrazione della birra. E perché “di ottobre” se si svolge soprattutto a settembre? Questione di meteo: a ottobre di solito fa troppo freddo per le feste all’aperto, e così si decise di anticipare la celebrazione a settembre.

Anche il celebre abbigliamento tradizionale ha una storia meno antica di quanto si creda: fino agli anni Ottanta i visitatori arrivavano in jeans e felpe; solo tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila una nuova generazione ha riscoperto dirndl e lederhosen, tra moda, nostalgia e desiderio di autenticità.

Gli appuntamenti chiave dell’edizione 2026

Tra i grandi appuntamenti della Wiesn 2026 figurano la spillatura del 19 settembre, la sfilata dei costumi tradizionali del 20 settembre e i colpi a salve del 4 ottobre. Il giorno inaugurale è scandito da un rituale preciso: in mattinata gestori, birrai, bande musicali e carri addobbati sfilano verso la Theresienwiese, e a mezzogiorno in punto il sindaco spilla il primo fusto nel tendone Schottenhamel al grido di «O’zapft is!». Quest’anno il corteo ha avuto anche un momento di raccoglimento: la sfilata degli osti si è fermata presso il luogo della memoria per le vittime dell’attentato di estrema destra all’Oktoberfest del 1980.

Il 29 settembre, fino alle 19, molte attrazioni e bancarelle applicano prezzi ridotti. Il gran finale è domenica 4 ottobre: alle 12, sui gradini ai piedi della statua della Bavaria, circa 60 tiratori in costume danno il via al tradizionale Böllerschießen, tra colpi a salve, musica per banda e inno bavarese. Chi resta fino a sera vivrà la chiusura più suggestiva: la fine della festa è segnata da un mare di luci creato da migliaia di stelline distribuite agli ospiti.

Le novità: tre nuove attrazioni e un nuovo tendone

Per la prima volta arrivano sulla Wiesn tre attrazioni: la giostra Shake & Roll, il percorso-spettacolo Fisherman’s e il Chaos Pendel. La Shake & Roll è un’evoluzione del classico Break Dance: le gondole non sono fisse ma possono ribaltarsi liberamente, compiendo looping completi grazie alla sola fisica del movimento. Per gli amanti delle emozioni forti, il Chaos Pendel fa volteggiare i passeggeri fino a 42 metri d’altezza e a 80 km/h.

Tra i tendoni, il “Bartls Flößerstadl” sostituisce la “Münchner Stubn” nello stesso punto. Cambia anche la colonna sonora: per la prima volta i grandi tendoni possono suonare musica dalle 11 nei giorni feriali e dalle 10 nel weekend, ma fino a mezzogiorno è ammessa solo musica tradizionale per banda, per distribuire meglio i flussi di visitatori. E si festeggia un anniversario importante: i 90 anni della ruota panoramica Willenborg.

Dopo le difficoltà del 2025, la sicurezza è un tema fondamentale. Una nuova centrale di coordinamento monitora i flussi di visitatori per individuare e risolvere in anticipo i rischi di sovraffollamento, mentre la campagna “How to Wiesn” ricorda che in settimana la festa è più tranquilla e che esistono più ingressi.

Luci e ombre della prima settimana

Il bilancio iniziale è stato definito tranquillo: nella sua prima rendicontazione la polizia ha registrato circa 55 reati, parlando di un avvio relativamente calmo. Ma la Wiesn 2026 è stata segnata anche da una tragedia: un dipendente di 52 anni è stato colpito mortalmente da una gondola di una torre a caduta libera; per i visitatori, secondo la polizia, non c’è mai stato pericolo e i passeggeri dell’attrazione non sono stati coinvolti. Un’équipe di intervento in caso di crisi si è occupata dei testimoni.

Non mancano i vip: tra i visitatori illustri si sono visti Arnold Schwarzenegger e Thomas Gottschalk. L’ex governatore della California, a quanto riferito, ha ordinato tagliere, schnitzel e Kaiserschmarrn.

Riti, usanze e curiosità della Wiesn

Alla Wiesn si beve rigorosamente dalla Maß, il boccale da un litro, e solo birra locale: viene servita la birra dei birrifici tradizionali di Monaco Augustiner, Hacker-Pschorr, Hofbräu, Löwenbräu, Paulaner e Spaten. Nei tendoni si canta, si brinda e si balla sulle panche, mentre per chi cerca atmosfere d’altri tempi c’è la Oide Wiesn: attrazioni storiche, tendoni tradizionali, danze popolari e musica per banda che ricordano le feste di un tempo. L’ingresso generale è libero, ma la Oide Wiesn costa 4 euro (gratis per i bambini fino a 14 anni), e le sue giostre storiche costano solo 1,50 euro l’una. Novità anche qui: nel tendone Schützenlisl si servirà birra Hacker-Pschorr spillata dalla botte di legno.

Tra le tradizioni più note ci sono il fiocco del grembiule del dirndl (a sinistra per le donne single, a destra per chi è impegnata), i cuori di panpepato da regalare e il coro collettivo di “Ein Prosit”. Meno romantica ma altrettanto tradizionale è la caccia al boccale-souvenir: nel 2022 gli addetti hanno sequestrato oltre 112.500 boccali a chi cercava di portarli via. E si perde di tutto: nel 2025 sono stati registrati 4.250 oggetti smarriti. Occhio anche alle regole: sono ammesse solo borse e zaini fino a 3 litri, con misure massime di 20 × 15 × 10 centimetri.

I numeri della manifestazione

La birra: quella della Wiesn è un prodotto tutelato: l’Oktoberfestbier è Indicazione geografica protetta dell’Unione Europea dal 2022, può essere prodotta solo a Monaco e deve avere un estratto originale di almeno il 13,6%, una gradazione tra 5,3 e 6,6% vol. e un colore giallo dorato.

Una Maß costa tra 14,80 e 15,90 euro, in media il 2,38% in più rispetto al 2025, quando la forbice andava da 14,50 a 15,80 euro. Il tendone più economico tra i grandi resta l’Augustiner a 14,90 euro, mentre i più cari sono Armbrustschützenzelt, Bräurosl e Löwenbräu (15,90 euro); nel Weinzelt la Maß di birra di frumento arriva a 17,80 euro. Non si risparmia nemmeno astenendosi dall’alcol: la birra analcolica costa in media 15,73 euro a Maß, e un litro d’acqua costa in media 11,13 euro; in compenso sul terreno ci sono dieci fontanelle gratuite. Nel lungo periodo il rincaro è impressionante: dal 1985 il prezzo della birra è quasi quintuplicato.

L’area della festa copre 34,5 ettari, di cui 3,5 per la Oide Wiesn; vi lavorano circa 13.000 persone, sono stati ammessi 478 esercizi su 954 candidature e si contano circa 120.000 posti a sedere.

Il turismo e il giro d’affari complessivo

Nel primo weekend circa 1,04 milioni di persone hanno visitato la festa, secondo un’analisi dei dati di telefonia mobile di Telefonica e Invenium. Meno visitatori rispetto al 2025, ma più internazionali: il sabato inaugurale circa il 33% dei presenti arrivava dall’estero, la domenica oltre il 29%, contro il 29 e 25% dell’anno scorso. E qui c’è un dato che riguarda da vicino il nostro Paese: la maggior parte degli stranieri arriva dagli Stati Uniti, seguiti dall’Italia; al terzo posto quest’anno c’è la Francia, che scalza il Regno Unito. I visitatori si sono trattenuti in media un quarto d’ora in più rispetto all’anno scorso, con picchi di affluenza tra le 17 e le 18.

Per avere un termine di paragone, nel 2025 la Wiesn ha registrato circa 6,5 milioni di visitatori e 6,5 milioni di Maß consumate, contro i 6,7 milioni di presenze e circa sette milioni di Maß del 2024; il calo è stato attribuito anche alla chiusura del 1° ottobre per un allarme bomba. Il record resta quello del 2023, con circa 7,2 milioni di visitatori.

Secondo i dati più recenti diffusi dal Comune, relativi al 2018, l’Oktoberfest ha fruttato all’economia di Monaco oltre 1,2 miliardi di euro: 442 milioni spesi dai visitatori tra tendoni e attrazioni, e circa 505 milioni per i pernottamenti degli ospiti da fuori. Più di un milione di visitatori dorme in hotel e pensioni, restando di solito due o tre giorni. Dietro le quinte i costi sono altrettanto imponenti: montare e smontare un grande tendone costa da uno a due milioni di euro, e il Comune, proprietario della Theresienwiese, incassa un canone del 7,8% sul fatturato.

Cosa si mangia

I numeri gastronomici sono da capogiro: in media a ogni edizione si consumano circa 400.000 polli arrosto, e nel 2019 furono serviti 125 buoi e 30 vitelli. Senza dimenticare le mandorle tostate, simbolo dolce della festa: nel 2022 ne furono vendute circa 41 tonnellate.

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