La Notte europea dei ricercatori si tiene ogni anno l’ultimo venerdì di settembre, con eventi che possono durare due giorni, dal venerdì al sabato. Per il 2026 sono attesi oltre 1,5 milioni di visitatori in musei, università e istituti di ricerca di 460 città. Tutte le attività sono gratuite, anche se per molti laboratori a numero chiuso e visite ai centri di ricerca serve prenotare. L’iniziativa è stata lanciata dalla Commissione Europea nel 2005 nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie, con un primo evento pubblico a Bruxelles per dare visibilità ai ricercatori e al loro ruolo nella società. All’inizio contava appena 15 sedi in 15 paesi. Oggi è finanziata dal programma MSCA & Citizens, che punta in particolare su famiglie, studenti e gruppi con meno occasioni di avvicinarsi alle materie scientifiche, e sostiene anche “Researchers at Schools”, il programma che porta i ricercatori nelle scuole durante tutto l’anno. In Italia la Notte è sostenuta anche dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Gli appuntamenti imperdibili in Italia
Il più grande è forse UNIGHT a Torino. La ventesima edizione si svolge venerdì 25 e sabato 26 settembre al Parco del Valentino, tra viale Mattioli, l’Orto Botanico e il Castello del Valentino. Il programma conta oltre 350 attività tra laboratori, talk, mostre, prototipi, workshop, spettacoli e giochi, tutte gratuite e ad accesso libero salvo diversa indicazione. I percorsi tematici sono sei: Vivere meglio, Il Pianeta che cambia, Costruire comunità, Società digitale, Svelare l’Universo e Officina domani. Le attività coinvolgono anche Biella, Cuneo e Savigliano. Il Parco del Valentino apre il 25 dalle 16 alle 24 e il 26 dalle 10.30 alle 19. Il motto è “Light up the night”. A Roma il centro degli appuntamenti è il NET Village. Dalle 18.30 alla Città dell’Altra Economia, nel quartiere Testaccio, si potranno incontrare ricercatrici e ricercatori, partecipare a laboratori interattivi e ascoltare talk. L’evento, che si tiene il 25 e 26 settembre, nasce dalla collaborazione di Sapienza, CNR, ENEA, INAF, INFN, INGV, ISPRA, Cineca e di altri atenei ed enti, e racconta l’impatto della ricerca su ambiente, energia, tecnologia, spazio, fisica e salute. Chi resta in zona può anche passare a Roma Tre: le attività al Rettorato di via Ostiense 133B iniziano venerdì 25 dalle 19. Il resto d’Italia è una rete di appuntamenti. Il progetto SHARPER coinvolge il 25 settembre 13 città, da Ancona a Palermo, tra cui Cagliari, Catania, Genova, Trieste e Urbino, con mostre, giochi e incontri che vanno dai fondali marini allo spazio. In Toscana BRIGHT-NIGHT ha come tema “prendersi cura” delle persone, delle comunità e dell’ambiente. A Verona la ricerca dell’università esce dai laboratori e occupa piazza dei Signori e altri spazi del centro nel pomeriggio e nella sera del 25, dopo tre mattine dedicate alle scuole. A Bari e Taranto la Notte si svolge in contemporanea, con gazebo, talk e laboratori in piazza Umberto I e al Castello Aragonese. ERNEST punta invece su gamification ed escape room scientifiche per coinvolgere i più giovani.
L’Europa in una notte: le iniziative più originali
A Lione l’idea più insolita. Alla i-Factory dell’Università di Lione, dalle 17 alle 22 del 25 settembre, i ricercatori raccontano vissuti, gioie, false piste e scoperte, tra robot, realtà virtuale, hacking, magia e teatro. L’ingresso è gratuito e senza prenotazione. Il ricercatore non spiega solo cosa ha trovato, ma anche cosa è andato storto. Sulle Alpi il formato è più giocoso: nell’area di Grenoble e Chambéry sono previsti “speed-searching”, incontri da dieci minuti con gli scienziati, ed escape game scientifici. Madrid gioca sui numeri e sull’avventura. La regione celebra la 17ª edizione con oltre 180 attività gratuite. Il Museo Nazionale di Scienze Naturali propone alle famiglie con bambini dai 6 anni una notte in tenda nelle sale espositive, dalle 21.30 alle 9 del mattino, tra laboratori e giochi su paleontologia ed ecologia. A Lisbona e nei dintorni il tema è la sostenibilità: l’edizione 2026 mette al centro cambiamenti climatici, sostenibilità e inclusione, tra Lisbona, Braga ed Évora. A Oeiras, nei giardini del Palazzo Marquês de Pombal, oltre 35 istituzioni e progetti animano la serata, con una caccia al tesoro fatta con etichette NFC. In Polonia c’è la rete più fitta. La Małopolska Noc Naukowców, che il 25 settembre arriva alla 20ª edizione, nella scorsa edizione ha riunito oltre 70 istituzioni in 13 città e più di 3.000 attività. Quest’anno il motto è “From Wow to Why”, dallo stupore alla domanda. A Varsavia c’è invece un’edizione più verticale: la 15ª “Notte all’Istituto di Aviazione”, dalle 17 alle 23, punta su aeronautica e spazio. In Germania, infine, l’EMBL di Heidelberg, con Merck, ospita dalle 15 alle 22 un Festival della scienza e della curiosità per circa mille visitatori. Il filo comune è la formula: stessa notte, ingresso libero, ricercatori a portata di domanda. A cambiare sono i modi in cui la scienza viene raccontata, dal ritmo dello speed-searching all’avventura in tenda in un museo.
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