Pubblicato il
Sembra una scena uscita da un cartone animato, invece è stata filmata e misurata in laboratorio. I serpenti nani delle canne del Sud-est asiatico, quando si sentono minacciati, non strisciano via come tutti gli altri serpenti: si arrotolano e rotolano come una ruota, raggiungendo velocità circa quattro volte superiori a quelle del normale movimento. Lo dimostra uno studio dell’Università Toho in Giappone pubblicato il 19 ottobre sulla rivista Current Biology, che in questi giorni sta facendo il giro del web grazie ai video in slow motion.
In questo articolo
Chi sono questi piccoli acrobati
I protagonisti appartengono al genere Pseudorabdion. Sono serpenti piccoli e schivi, lunghi in genere tra i 17 e i 23 centimetri, che vivono nascosti sotto rocce, tronchi e foglie secche. Sono attivi soprattutto di notte e sono prede di uccelli e di altri serpenti, tra cui il temibile cobra reale.
Il loro singolare comportamento era stato documentato per la prima volta nel 2023, quando alcuni ricercatori in Malesia si erano imbattuti di notte in un esemplare su una strada di montagna: spaventato, il serpente si era avvolto in una spirale e aveva iniziato a rotolare in discesa.
L’esperimento: una pista lunga poco più di due metri
Per capire come facciano, il team guidato dallo zoologo Yosuke Kojima ha raccolto 13 serpenti nani delle canne di tre specie nel Parco nazionale di Kubah, nel Borneo malese, insieme a sei serpenti del genere Calamaria, loro parenti stretti, come termine di paragone. Gli animali sono stati posti su una pista di 2,2 metri e stimolati con un leggero colpetto, mentre telecamere ad alta velocità li riprendevano dall’alto e di lato.
Il risultato è stato netto: tutti i 13 Pseudorabdion hanno fatto la ruota, mentre nessuno dei sei Calamaria ci ha provato.
Fino a 13 chilometri orari
Le misurazioni hanno registrato picchi di velocità compresi tra 1,72 e 3,69 metri al secondo, cioè fino a circa 13 km/h: più veloce di una persona che fa jogging, per un animale lungo quanto una matita. “La rotolata permette loro di sfuggire molto rapidamente al pericolo”, ha spiegato Kojima, sottolineando che la velocità media di picco è quattro volte quella della normale ondulazione laterale.
Il segreto: la testa resta ferma
Il dettaglio più sorprendente riguarda la testa. Chiunque abbia rotolato giù da una collina sa quanto sia difficile mantenere la direzione e capire dove si sta andando. Il serpente risolve il problema in modo elegante: mentre la parte posteriore del corpo ruota, la testa resta stabile e rivolta nella direzione di marcia.
Il movimento segue uno schema preciso. Il serpente parte curvato a forma di C, con la testa sollevata verso la meta. Poi frusta la coda all’indietro, si stacca brevemente da terra e riporta la coda in avanti oltre la testa, dando inizio a una nuova rotazione. Ripetendo questo ciclo, genera un rotolamento continuo anche su superfici piane, senza bisogno di una discesa.
Perché rotolare conviene
Oltre alla velocità, la rotolata potrebbe avere un altro vantaggio. Gli autori dello studio del 2023 avevano ipotizzato che questo movimento lasci una traccia odorosa discontinua, rendendo più difficile la caccia ai predatori come il cobra reale, che segue le prede proprio con l’olfatto. Dopo la fuga, inoltre, i serpenti tendono a infilarsi sotto oggetti vicini per nascondersi.
Le domande ancora aperte
Resta da capire perché solo questi serpenti ne siano capaci. Hanno qualcosa di speciale nell’anatomia, nella fisiologia o nel controllo nervoso? Oppure tutti i serpenti avrebbero l’attrezzatura per farlo, ma non la usano? Va anche ricordato che i test sono stati condotti in laboratorio con stimoli lievi, non durante veri attacchi di predatori. La natura, intanto, ha dimostrato ancora una volta di aver “inventato la ruota” molto prima di noi.
Domande frequenti
Esiste davvero un serpente che rotola?
Sì, i serpenti nani delle canne del genere Pseudorabdion fuggono rotolando come una ruota.
Quanto è veloce?
Fino a 3,69 metri al secondo, circa 13 km/h, quattro volte più che strisciando.
Dove vive?
Nel Sud-est asiatico; gli esemplari studiati provengono dal Borneo malese.
Come fa a non perdere l’orientamento?
Mantiene la testa stabile e rivolta in avanti mentre il corpo ruota.
Chi ha condotto lo studio?
L’Università Toho in Giappone, con pubblicazione su Current Biology.
Letto su cosedellaltromondo.it — https://www.cosedellaltromondo.it/serpente-rotola-ruota-fuga-studio/

Alano di 70 chili in cabina: chi è Charlie, cane d’assistenza
Gli uccelli hanno più paura delle donne che degli uomini: lo studio che ha lasciato senza parole gli scienziati
Il gatto che entrava in un hospice: era sparito da giugno
Riccio salvato a scuola a Cremona: perché nascono in autunno
Zanzare a novembre: perché ci pungono ancora e dove passano l’inverno
Bukang-i, lo squalo che non vuole lasciare Busan: un mese da star in un canale cittadino