Pubblicato il
Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2026
Charlie è un alano di oltre 70 chili ed è salito nella cabina di un volo United Airlines come cane da assistenza dell’influencer brasiliana Pietra Luccas. Il video è virale ma la sua presenza a bordo non è un’eccezione: le compagnie ammettono in cabina i cani d’assistenza addestrati, purché restino nello spazio davanti al posto del loro umano.
Indice
Chi è Charlie, l’alano in aereo diventato virale?
Charlie è un alano dalle zampe lunghissime e dal peso di oltre 70 chili. Secondo La Stampa è il cane da assistenza di Pietra Luccas, influencer brasiliana che sta accompagnando negli Stati Uniti. Proprio per le sue dimensioni è già protagonista di diversi video virali sui social.
Uno di questi è stato pubblicato su TikTok dall’account @pietra_luccas con la didascalia «my travel company». Mostra Charlie mentre sale su un aereo e attraversa il corridoio tra i sedili.
Cosa succede nel video dell’alano in aereo?
Prima dell’imbarco un assistente di volo spiega a Pietra di aver già parlato con gli altri passeggeri, che hanno accettato di viaggiare accanto al cane. Poi Charlie attraversa il corridoio: alcuni viaggiatori lo guardano stupiti, altri vorrebbero conoscerlo da vicino. Lui si mostra curioso verso le persone e gli odori che arrivano dai sedili vicini.
Sui social le reazioni sono state miste. Molti hanno apprezzato l’accoglienza riservata al cane. Altri hanno sollevato dubbi sulla possibilità di condividere uno spazio ristretto con un animale così grande, richiamando il tema delle allergie e del comfort dei passeggeri. C’è anche chi l’ha presa con ironia: «È inaccettabile. Com’è possibile che il cane sia proprio accanto a me e io non possa accarezzarlo?».
Perché un alano in aereo può viaggiare in cabina?
Perché a contare non sono le dimensioni ma il ruolo. Un cane da assistenza non è a bordo per fare compagnia: è addestrato a svolgere compiti precisi per una persona con disabilità. Per questo le regole lo trattano in modo diverso da un animale domestico, che sui voli di solito viaggia nel trasportino.
Le condizioni cambiano però da compagnia a compagnia e da tratta a tratta. Il peso, da solo, non basta a stabilire come può viaggiare un cane.
Cosa dicono le regole di United sui cani d’assistenza?
Sui voli United e United Express sono ammessi come animali di servizio solo i cani addestrati a svolgere compiti per una persona con disabilità, che può essere fisica, sensoriale, psichiatrica, cognitiva o di altro tipo. Si può volare gratis con un massimo di due cani di servizio. Sui voli nazionali devono avere più di 4 mesi, su quelli internazionali almeno 6.
Prima del volo bisogna compilare un modulo in cui si attesta che il cane è addestrato e resta sempre sotto controllo. Per i voli di 8 ore o più serve un secondo modulo sui bisogni fisiologici dell’animale. A bordo il cane deve stare nello spazio a terra davanti al posto del suo umano: non può occupare il corridoio né lo spazio dei passeggeri vicini. Chi viaggia con un cane di servizio non può sedersi nella fila delle uscite di emergenza.
I cani e i gatti di supporto emotivo o da terapia non rientrano in questa categoria. Per United sono animali domestici e devono restare nel trasportino in aeroporto e in volo. I cani in addestramento non sono accettati.
Come funziona in Italia e in Europa?
Nell’Unione europea vale il Regolamento (CE) 1107/2006 sui diritti dei passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta. L’articolo 7 consente di usare un cane da assistenza riconosciuto per tutto il viaggio, purché ne venga data notifica al vettore, al suo agente o all’operatore turistico.
Secondo l’ENAC la compagnia deve garantire il trasporto gratuito in cabina dei cani da assistenza riconosciuti, se è stata presentata richiesta in anticipo e non c’è un’impossibilità tecnica. Il numero massimo di cani a bordo dipende dalle dimensioni e dalla disposizione interna dell’aereo: devono stare in posti predefiniti e intralciare il meno possibile le operazioni normali e di emergenza. Per questo l’ente consiglia di avvisare la compagnia il prima possibile.
Perché non si deve accarezzare un cane d’assistenza?
Charlie indossa un giubbotto che segnala il suo ruolo e invita a non distrarlo accarezzandolo. Anche un cane dall’aspetto socievole deve poter fare il proprio lavoro senza interferenze. Se ne incontri uno in aereo o per strada, rispetta le indicazioni del suo accompagnatore: è il modo giusto per aiutarlo.
Domande frequenti
Un alano in aereo può viaggiare in cabina?
Sì, se è un cane d’assistenza addestrato e la compagnia lo accetta. United Airlines ammette in cabina gratis fino a due cani addestrati a svolgere compiti per una persona con disabilità. Il cane deve stare nello spazio a terra davanti al posto del suo umano senza occupare il corridoio.
Chi è Charlie, il cane del video?
Charlie è un alano di oltre 70 chili. Secondo La Stampa è il cane da assistenza dell’influencer brasiliana Pietra Luccas, che accompagna negli Stati Uniti. Il video in cui sale su un volo United è diventato virale sui social.
I cani di supporto emotivo viaggiano in cabina con United?
No, non come cani d’assistenza. United considera animali domestici i cani e i gatti di supporto emotivo e da terapia: devono restare nel trasportino in aeroporto e a bordo.
In Italia si può viaggiare in cabina con un cane d’assistenza?
Sì. Il Regolamento (CE) 1107/2006 consente alla persona con disabilità o a mobilità ridotta di viaggiare con un cane da assistenza riconosciuto, previa notifica al vettore. L’ENAC precisa che la compagnia deve trasportarlo gratis in cabina se c’è stata richiesta anticipata e non c’è un’impossibilità tecnica.
Letto su cosedellaltromondo.it — https://www.cosedellaltromondo.it/alano-in-aereo-charlie-cane-assistenza/

Esiste un serpente che fa la ruota e rotola via dal pericolo quattro volte più veloce di quanto strisci: ecco qual è
Gli uccelli hanno più paura delle donne che degli uomini: lo studio che ha lasciato senza parole gli scienziati
Il gatto che entrava in un hospice: era sparito da giugno
Riccio salvato a scuola a Cremona: perché nascono in autunno
Zanzare a novembre: perché ci pungono ancora e dove passano l’inverno
Bukang-i, lo squalo che non vuole lasciare Busan: un mese da star in un canale cittadino